Pick the speak #17 – I momenti che fanno la storia

di MarcoManiac83

E’ uno dei miei momenti preferiti, un angle veramente di grande impatto e ironia per la WWE…penso che vi ricordiate tutti, date uno sguardo.

Wrestler di SD! ha problemi con la marjuana

Giovedì 20 novembre 2008

ECW ratings del 18/11

Giovedì 20 novembre 2008

Notizie di mercato TNA

Giovedì 20 novembre 2008

Licenziata una star della ECW

Mercoledì 19 novembre 2008

Raw ratings 17/11

Mercoledì 19 novembre 2008

"BREAKING NEWS" ECW ON SCI-FI RESULTS 18/11

Mercoledì 19 novembre 2008

TNA in Europa, "Maximum Impact! Tour"

Martedì 18 novembre 2008

Bret Hart si congratula con le wrestler della WWE

Martedì, 18 Novembre 2008

"BREAKING NEWS" MONDAY NIGHT RAW RESULTS 17/11

Martedì 18 novembre 2008

"BREAKING NEWS" JAPW REBOOT RESULTS

Lunedì 17 novembre 2008

"BREAKING NEWS" UFC 91 RESULTS

Lunedì 17 novembre 2008

Anche la WWE celebra Brock Lesnar

Domenica 17 Novembre 2008

Nuovo match per le survivor series

Domenica 17 Novembre 2008

Get Firefox!

Gli italiani la sanno lunga

di Corey / 18 novembre 08

Qualche giorno fa il carrozzone della WWE è transitato per il nostro paese portando con sè le superstar – ops, gli entertainers – di Raw grazie al Survivor Series Tour.
Premetto: non ero presente nè a Milano nè a Roma. L’argomento è sviluppato sulla base dei report dei vari siti italiani e non.
Ci sono alcuni dati che valgono la pena di essere disquisiti.
Roma batte Milano in quanto a presenze. E’ una notizia sensazionale se è vero che la capitale d’Italia è sempre stata trattata come una città di provincia dagli esperti della WWE.
Si è sempre puntato su Milano e Torino, ultimamente però quest’ultima piazza è stata trascurata. In periodo di crisi è evidente che la gente non ha voluto rischiare gli utimi spiccioli rimasti per uno show di wrestling. A Roma invece la risposta è stata eccezionale, segno che c’era grande attesa per questo evento.
Gli italiani che non hanno assiepato i palazzetti la sanno lunga. D’altronde la card presentata dalla WWE non poteva soddisfare nessuno, soprattutto se, al giorno d’oggi, il roster di Raw è formato per l’80% da midcarder e lowcarder. Se poi vengono esentati dal parteciparvi atleti come Shawn Micheals (il suo contratto dice << Niente house show >>), JBL, Ted Di Biase Jr. (si è sposato) e qualche altra star, allora il popolo comincia a meditare che non ne valga la pena.
La card proposta è stata terribile e non è bastato un main event uguale per i due eventi (Chris Jericho vs Batista) a far risalire le quotazioni dello show. Nonostante ciò, uno spettacolo è uno spettacolo e quelle poche volte che arriva bisogna non mancare.
Gli italiani la sanno lunga. Quelli che si sono presentati hanno fatto circolare una conoscenza del wrestling non indifferente. E soprattutto hanno fatto capire di essere stufi con i soliti ragionamenti al contrario che la WWE fa ogni tanto. Ed ecco che ad uscire come i più tifati sono stati Kane e Chris Jericho, due heel che sfidavano altri due atleti che per anni sono stati appoggiati dal pubblico italiano in maniera anche eccessiva: Rey Misterio e Batista.
Grandi fischi per il messicano e il palestrato playboy, tanto che Kane ha dovuto richiedere al pubblico il rispetto delle parti. Per far tifare Rey avrebbe dovuto ammazzare qualcuno del pubblico forse, ma per fortuna Glen Jacobs non è così malato da fare una cosa del genere. Per far tifare Batista gli si è affiancato Cm Punk: ottima mossa, resa vana dal partner di Jericho – Randy Orton – che in Italia non è così odiato come vogliono farci credere.
Gli italiani la sanno lunga. E se è vero che Santino Marella è stato osannato tanto da convincere i bookers ad operare un suo turn face, beh non possiamo che rallegrarcene. Però rivogliamo anche il titolo Intercontinentale indietro.
Alla prossima, ciao!

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Non ci sono più le Survivor Series di una volta

di Reyad / 16 novembre 08

Io ricordo di Survivor Series con incontri in cui le “squadre” erano composte da persone che avevano qualcosa in comune che andava oltre l’essere buoni o cattivi. Ad esempio l’evolution contro il team dei “ribelli” formato da Orton, Jericho, Benoit e l’indimenticato Maven.

Ora abbiamo sempre accozzaglie di wrestler, anche quando si potevano fare cose ben migliori, Orton poteva ad esempio allearsi con il team dei raccomandati di Di Biase e company e Batista poteva formare un team anche simile a quello che ha formato, magari mettendo invece di Matt Hardy qualcuno che c’entrasse qualcosa con la vicenda.

Invece solita accozzaglia di buoni contro cattivi, che noia…

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Turning Point: Kevin Nash, the big sedia

di Reyad / 15 novembre 08

Ieri sera ho visto turning point,
ho visto una sedia vestita di rosso e vagamente somigliante a Gandalf che faceva finta di combattere contro Samoa Joe.

Quello spettacolo ha sollevato in me alcune perplessità:

Quanto è bravo Samoa Joe che è riuscito a fare un incontro decente pur combattendo contro una sedia?

Come ha fatto Samoa Joe a perdere (e di brutto) contro una sedia?

Addirittura a un certo punto la sedia ha preso in mano un’altra sedia

Amletici dubbi a parte, devo dire che non mi è dispiaciuto il PPV, soprattutto Angle vs Abyss. Sarebbe da vedere la prima parte, quando lo farò magari vi farò sapere.

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Viva la Raza siempre!

di Corey / 13 novembre 08

Sono già passati tre anni. Volati. E a dispetto di tutto ce ne siamo accorti. E’ stato uno shock emozionale per tutti credo, anche per chi non amava il wrestling ma aveva quell’amico che gli parlava tanto di un wrestler messicano capace di “rubare, mentire, imbrogliare”.
E’ stato uno shock emozionale per tutti , dicevo. Il 13 novembre moriva Eddie Guerrero, il giorno dopo io ero su un banco di scuola, stavo aspettando che iniziasse la lezione quando un mio amico mi mise sotto il naso la Gazzetta dello Sport che riportava la notizia. E’ stato uno di quei momenti in cui credi che ti crolli il mondo addosso. Perchè non pensi sia successo, non pensi sia successo proprio a lui. Ed invece così è stato.
E’ morto nel giorno in cui avrebbe dovuto conquistare il suo secondo titolo mondiale e chissà che regno ci avrebbe regalato.
E’ stato uno shock per i booker WWE che per due anni hanno annaspato alla ricerca di storyline buone da portare avanti.
E’ stato uno shock per Vince McMahon che ha preso decisioni molto discutibili e ha regalato un titolo mondiale a Rey Misterio per conto di Eddie. Come se i fan non avessero capito che Eddie ce n’era uno solo.
E’ stato uno shock per Chris Benoit, uno dei suoi “amigos” (l’altro è Dean Malenko), che è andato in depressione e il finale lo sappiamo tutti.
Quello che voglio riportarvi sono due video importanti della storia di quello che non è stato un Guerrero qualsiasi. Ho cominciato col Pick The Speak di qualche giorno fa mettendo il video del suo debutto nella federazione. Il prossimo Pick The Speak (che chiuderà la settimana dedicata ad Eddie) avrà una bella situazione esilarante che vede protagonista l’atleta di cui sto parlando.
Quelli che seguono invece sono: la vittoria mondiale di Chris Benoit che riconcilia i due amici sul ring. Entrambi hanno la cintura, entrambi hanno dato grandi emozioni per conquistarla.

Il secondo video invece riporta l’ultimo match televisivo di Eddie, ancora una magia e la sua qualificazione al Team Smackdown di Survivor Series è cosa fatta. Questo è tutto, per ora, godetevelo.

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Il declino del Triplo

di Corey / 11 novembre 08

La carriera di Triple H è ufficialmente in declino. Questa constatazione della realtà arriva dopo settimane e settimane di osservazione del suo operato e che trova la maggior parte degli addetti ai lavori in perfetto accordo.
Il passaggio di roster operato da Triple H lo scorso luglio era dettato da tre fattori: quello familiare, visto l’arrivo di una nuova figlia; quello professionale, poichè aveva bisogno di trovare nuovi avversari e nuovi stimoli; e quello del business, poichè avrebbe dovuto rialzare i ratings dello show blu in vista dell’approdo in quel di MyNetwork Tv.
Invece troviamo uno show che ferma i suoi ascolti su un pessimo 2.1 ed un Triple H che sembra diventare inutile ogni settimana che passa.
Il suo regno è abbastanza noioso, avrebbe bisogno di cambio della guardia, ma sappiamo qual’è il potere di questo signore nel backstage e credo che ce lo dovremo sorbire sino alla prossima Wrestlermania. Doveva passare a Smackdown per lanciare Jeff Hardy ed invece ciò non è mai accaduto, la popolarità del Charismatic Enigma sta via via scemando e l’unico suo appiglio è quello di aggrapparsi alle sue capacità e non all’aiuto (inesistente) di Hunter.
Inoltre lo show non è retto dal campione. Nelle ultime settimane Triple H è stato relegato al midcarding di Smackdown, con qualche punta di main event ogni tanto, giusto per prenderle da Klozlov. Ecco, quest’ultimo, in compagnia di Hardy, Undertaker, Big Show e Vickie Guerrero, è uno dei pochi che sta tentando di far andare avanti lo spettacolo blu. Uno spettacolo che, ad ora, rimane superiore a quello di Raw, lo show (sulla carta) numero 1.
Infine Triple h è il campione inesistente. Leggevo qualche giorno fa su Gerweck un sondaggio secondo cui il 61% dei visitatori del sito non sa chi è il campione a Smackdown. Certo, i sondaggi vanno sempre presi con le molle, ma il dato è tanto preoccupante quanto veritiero.
Triple H risulta inutile. E se è vero che vuole eguagliare il record di titoli mondiali di Ric Flair, ci dovremmo sorbire altri suoi quattro regni. E non penso che il pubblico ne sarebbe tanto felice.
Alla prossima!

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Mi mancavano proprio

di Reyad / 7 novembre 08

I Main Event Mafia, sembrano una cretinata.
Alla fine non ci vuole un genio per pensare ad una storyline così: Sting, Angle, Nash, Booker T, insieme con l’obbiettivo conclamato di monopolizzare lo show.

Una stable serissima, fatta di leggende.
I loro “nemici” sono Samoa Joe, AJ Styles e per adesso Christian.

Per adesso, perchè a Turning Point se perde contro Booker T sarà costretto ad entrare nei MEM.

Non è certo il massimo dell’originalità, basta leggere uno degli ultimi post di corey per vedere quanto siano già viste certe cose, eppure dannazione, queste storyline vecchio stile sono quello che ha reso amato il wrestling nei suoi anni d’oro, l’NWO, l’evolution, i four horseman, ma anche i rapimenti, i tradimenti, le alleanze, il falso sting…

I MEM sembrano una cretinata a vederli da fuori, ma con l’occhio di chi segue da anni questo sport, sono come una boccata di aria buona, non fresca magari, ma dieci volte migliore di quella che respiriamo solitamente.

E’ come se per anni andassimo in giro per il mondo a cercare un posto dove si mangia bene, per poi rendersi conto che nella panineria sotto casa fanno un panino con la cotoletta eccezionale. Certo non sarà caviale, ma magari per alcuni è anche meglio.

Solo a me mancano queste cose? Solo io penso che stiano sparendo?

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Goldust

di Reyad / 6 novembre 08

Io mi chiedo, ma quest’uomo come fa a farsi mettere sotto contratto?
Cioè credo di aver capito che nella WWE funzioni in un modo perverso, in cui quando ti licenziano è perchè comunque in quel momento non hanno voglia di tenerti lì. Ma non è che chiudono le porte, anzi le tengono sempre belle aperte.

In TNA invece funziona diversamente, se sei stato nella WWE loro ti prendono al volo. Anche se sei Goldust e pesi circa 900 chili in più di quando eri un wrestler dignitoso.

Ecco questa è l’idea che mi sono fatto della WWE guardando il doratone nazionale sul ring di Raw questa settimana.

Ora mi sorgono tanti interrogativi:

Diranno che è il fratello di Cody Rohdes oppure faranno finta di niente? (nella storyline in cui è diventato Goldust se non sbaglio si sapeva all’inizio che si trattava del figlio dell’american dream).

Goldust si trasformerà in Black Reign ogni tanto? Sarebbe veramente bellissimo se accadesse.

Visto che i miei blog non sono lunghi e interessanti come quelli di Corey, bensì brevi e noiosi, vi saluto qui, invitandovi però a dire la vostra, così che posso vantarmi di aver ricevuto qualche bel commento con gli amici!

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Lasciati soli

di Corey / 4 novembre 08

Il wrestling tanto da e tanto toglie. Questa è la frase che spesso ripetiamo o ci sentiamo ripetere.
Ci sono atleti che sono sempre sulla cresta dell’onda, anche una volta passati i 50 anni. E ci sono atleti che vengono pian piano dimenticati o ricordati per fatti spiacevoli.
La scorsa settimana ci ha turbato la notizia secondo cui Scott Hall avrebbe provato a suicidarsi dal tetto dell’albergo in cui alloggiava. E’ l’ennesima brutta notizia che mette in cattiva luce tutto il circo, che da queste notizie dovrebbe star ben lontano.
Ma il pericolo è sempre in agguato, basta un errore e la tua immagine finisce sotto terra. Dalla morte di Eddie Guerrero, tutto il business ha subito uno shock emozionale tremendo da cui non ci si è ancora risollevati. E la morte del suo migliore amico Chris Benoit ha portato ad offuscare ulteriormente questa immagine.
Da non dimenticare poi che se ne sono andate altre personalità come Bam Bam Bigelow, Crush, Earthquake, Mike Awesome e quattro Hall of Famer della WWE.
Ma ciò che da più fastidio è l’assurda indifferenza nei confronti di chi sta male.
Faccio una menzione d’onore alla WWE che paga di tasca sua il ricovero di alcuni ex atleti, ma penso che ciò non basti. O meglio, che non sia la cura migliore.
Un’altra menzione va all’associazione “Born Christian Again” che ha salvato migliaia di atleti, non ultimo Marty Jannetty, anche lui con gravi problemi di alcolismo.
Poi arriviamo in un ospedale dove è ricoverato Lex Luger. “Total Package” ha subito un malore qualche mese fa che l’ha reso semi-paralizzato. Adesso si sta riprendendo a poco a poco ed ha ripreso anche la sensibilità del suo corpo. Ma ciò che da fastidio è sapere che nessuno dei suoi colleghi sia andato a trovarlo in questi mesi. Nessuno.
Nè Sting, nè Buff Bugwell, nè gli Steiners, nè Ric Flair, nè Kevin Nash. Nessuno. Una indifferenza totale verso una persona che ha certamente sbagliato, ma che non andava dimenticata così in fretta.
E dimenticato da quelli che potrebbero realmente aiutarlo sembra Scott Hall. Continua a girare libero, senza inibizioni con alcuni “amici” wrestlers del passato, anche loro con gli stessi problemi. L’ex Razor Ramon è depresso, non è solo alcolizzato. E quando la depressione arriva, se non sei aiutato, rischia di ucciderti lentamente. Guardate la fine fatta da Chris Benoit. Guardate dove è andato a finire.
Purtroppo noi guardiamo, ma chi di dovere gira la faccia dall’altra parte. Sarà sempre così, è sempre meglio non avere a che fare con chi fa del male al “business”.

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Una interattività noiosa apre la Road to Wrestlermania

di Corey / 28 ottobre 08

Sicuramente sappiamo che la WWE non può continuare a puntare su un ppv come Cyber Sunday. Non almeno in questi termini.
Passino le card interessanti, passino le varie stipulazioni speciali, passino i voti dei fans, ma questo ppv non può continuare ad andare avanti così.
Questo ppv ci ha detto molte cose e ce ne ha fatto carpire tante altre.
Ci ha detto che i due match a stipulazione speciale della serata sono stati tutto tranne match a stipulazione speciale.
Ci ha detto che Kane ha una credibilità sotto terra, pari a quella di Funaki, soprattutto se perde contro Rey Misterio con una combinazione di 619-Frog Splash. Capisco se Rey l’avesse preso a sediate così tante volte da farlo starnazzare al suolo, ma l’ha battuto con la combinazione meno credibile della storia del wrestling.
Undertaker vs Big Show si è rivelato un KO Match rispetto ad un Last Man Standing: un susseguirsi di pugni inutili per un finale vinto con la rinata Gogoplata. Ma non era stata vietata? Per non parlare di un Charles Robinson che contava tutto a favore di Taker.
Questo ppv ci ha detto che Punk non è così amato come sembra se a vincere è il tag team match tra Morrison/Miz e i Cryme Time.
Questo ppv ci ha detto che Matt Hardy è uno dei wrestlers più amati e che la coppia al commento della ECW è straordinaria, la migliore di ora in WWE. Dopotutto Todd Grisham è un abile presentatore e Matt Striker un buonissimo intrattenitore.
Questo ppv ci ha detto che richiamare vecchie stelle per fare la figura di un minuto con Santino Marella non pesa più ed è già stata vista e rivista più volte.
Tutta questa noiosità fino ai due match finali, strepitosi, che hanno rialzato la media. Nel primo Triple H ha finalmente venduto le mosse di Jeff Hardy; nel secondo, un match overbookato al massimo, ci si è dovuti scontrare con la ripetitività di Steve Austin e la capacità degli altri attori in gara di rendere godibile un match che aveva ben poco di interessante.
La vittoria di Batista però apre ufficialmente alla Road To Wrestlermania XXV. E chi sarà il suo avversario a Houston?
No, non sarà John Cena, sarebbe interessante, ma anche troppo scontato. I due si scontreranno nei prossimi mesi e saranno impegnati almeno sino alla Royal Rumble.
Il vero avversario di Batista pare possa essere (per la mia sfera di cristallo) Randy Orton. I due si stanno annusando già da un pò, non hanno mai avuto un feud tra loro, si sono scontrati tante volte ma non uno contro l’altro in ppv. Inoltre sarebbe un main event degno dello show più importante dell’anno.
La presa di posizione di Orton a Cyber Sunday la dice lunga sul cammino che farà il World Title in questi mesi. Una volta sbrigate le pratiche CM Punk e John Cena (senza dimenticare Chris Jericho) i due saranno pronti alla sfida. Stone Cold permettendo.
Alla prossima, ciao!

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Sta per tornare la WCW

di Corey / 24 ottobre 08

Visto il titolo, sicuramente a tanti saranno drizzati i capelli.
Invece io faccio questo blog al limite dello spoiler con il sorriso sulle labbra.
Ho appena finito di rivedere Impact! Live on Las Vegas e la prima cosa che mi viene da dire è: sta tornando la WCW. Naturalmente non quella del primo periodo NWO, ma quella di fine 2000-inizio 2001. Già, proprio quella di cui pochi sanno qualcosa poichè era essenzialmente meglio guardarsi Raw rispetto a Nitro.
Io che ho vissuto bene quel periodo e mi sono diviso tra i due show, posso dire che quella WCW non era così male. Sono anche le stesse parole di Eric Bischoff, parole che compaiono nel suo libro “Controversy Creates Cash”: a ripensarci bene, quella WCW non era così male. Stava avviando una nuova era e sarebbe potuta sopravvivere anche a qualsiasi crisi. La colpa è tutta della AOL che decise di darla a Vince McMahon.
E questo pensiero è stato condiviso da moltissimi, anche fans della WWE che erano andati a cercarsi qualche video di quel periodo. Naturalmente a gestire tutto c’era il signor Vince Russo (con Bischoff ovviamente).
Ed è evidente che Russo si è tenuto il suo sogno nel cassetto per poi volerlo rispolverare alla prima occasione utile.
Il secondo Impact! live è sicuramente andato meglio del primo. L’ambientazione era molto carina, migliore sicuramente di una Impact Zone che non ho mai apprezzato.
Ma lo show in sè stesso sembra ricalcare le orme dei Nitro del 2001: un primo match iniziale; un paio di promo e di segmenti a seguire; altri match di contorno molto veloci, dal timer limitato ma capaci di far presa sul pubblico; la formazione di una nuova stable capitanata da Kurt Angle; la presentazione della nuova cintura e il grande annuncio di Mick Foley.
Andiamo con ordine.
Kurt Angle annuncia di aver formato i Main Event Mafia, insieme a lui ci sono un Booker T sempre più montato e dalla pronuncia irritante, un Kevin Nash tranquillo come non mai e un Sting vestito in versione boss. Presentazione perfetta, specie se è fatta nella locker room. Sa molto di Magnificent Seven questa stable. Mi ricorda quel gruppo formato da Scott Steiner, Lex Luger, Buff Bugwell, Road Warrior Animal e Jeff Jarrett che faceva ammattire il roster della WCW. E l’inizio non è male visto come sono stati ridotti AJ Styles e Samoa Joe dopo l’ultimo match della serata. Tutto, realmente, perfetto.
La nuova cintura indica un ritorno al passato, quando Russo tendeva a presentare nuove cinture in modo da tenere occupati alcuni atleti e aprire lo spazio per altri. Booker si è scontrato con Christian, i due se la vedranno a Turning Point. Se Christian vince, si prende il titolo; ma se perde, entra nella stable di Booker. Se davvero Christian passerà alla WWE dopo Turning Point, può anche essere che nella storyline perda al ppv, ma si rifiuti di passare nel Main Event Mafia lasciando la federazione.
Infine, l’annuncio di Mick Foley mi ricorda lo stesso fatto da Ric Flair prima verso fine 2000 nella WCW, poi copiato verso fine 2001 nella WWE.
Nella WCW del 2001, Flair era il boss, quello che decideva su tutto e dava a favore dei Magnificent Seven. Mick Foley dirigerà l’orchestra in TNA andando a favore dei giovani, con l’incognita Jim Cornette che sicuramente non rimarrà con le mani in mano.
Bravissimo Foley nell’omaggio a Vince McMahon, è evidente che ha sentito tante di quelle volte quella frase e il modo in cui veniva sputata fuori che, ripeterla, non gli è costato nulla.
Alla fine dei conti è stata una buonissima puntata. Prendetemi per pazzo, ma se la TNA riesce a creare delle puntate simili, sulla stessa falsa riga, ogni settimana, possiamo dire che la rimonta è in atto.
Alla prossima.

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